Dalle gemme al libro

nascono I Quaderni di Gea

Si è concluso NATURA MIRABILE. 30 gemme x 30 giorni, il progetto che per un mese ha accompagnato appassionati di botanica (e non solo) alla scoperta di Gea.
E da questi germogli è “sbocciata” adesso una pubblicazione.

    Pubblicato il

  • 23 aprile 2021

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Grande successo per l’iniziativa NATURA MIRABILE. 30 gemme x 30 giorni, ‘visita guidata in pillole’ di GEA Green Economy and Agriculture attraverso le gemme presenti nel parco. Per un mese, infatti, tra marzo e aprile 2021, il web e i canali social di GEA sono stati animati da straordinarie immagini fotografiche, offrendo l’occasione di conoscere ogni giorno una diversa specie arborea, le sue caratteristiche scientifiche ma anche credenze popolari e usi comuni, in un viaggio alla scoperta del patrimonio di Gea, spazio verde alle porte della città di Pistoia.
La betulla dell’Himalaya, il platano orientale, il tiglio selvatico, l’acero riccio, il corniolo e il liriodendro: ecco alcuni dei protagonisti di questa iniziativa, che ha permesso di accedere virtualmente al parco in uno dei periodi più spettacolari e suggestivi dell’anno, quello della schiusura delle gemme, accompagnati dal commento di Francesco Ferrini, professore di Arboricoltura dell’Università di Firenze, accademico dei Georgofili, scrittore e divulgatore scientifico.
“La maggior parte delle piante legnose – scrive il prof. Francesco Ferrini – hanno gemme disposto in modo alterno e solo poche hanno gemme opposte come, ad esempio, gli aceri e i frassini. Anche le cicatrici che esse lasciano cadendo sono diverse fra le specie e, cosa da ricordare, la gemma apicale sul ramo è quasi sempre più grossa e globosa. I colori, la morfologia, la presenza di peli, la dimensione sono poi gli altri caratteri che servono a distinguere le gemme delle diverse specie. Come scordarsi la gemma di color nero corvino del frassino maggiore, o la grossa gemma marrone, appiccicosa e appuntita dell’ippocastano, o la gemma pelosissima delle magnolie spoglianti?”
Un successo che è andato oltre le aspettative e che ha portato alla nascita di una pubblicazione, il primo numero de “I Quaderni di GEA”, consultabile sul sito www..gea.green. “Fotografare le nostre piante, in modo accurato e sistematico, seguendole nelle loro evoluzioni stagionali è un progetto didattico-scientifico che abbiamo avviato con il prof. Francesco Ferrini. Di fronte alla bellezza delle prime immagini fotografiche raccolte, abbiamo ritenuto doveroso diffonderle tramite gli strumenti social. In attesa di poter accogliere i cittadini pistoiesi nel parco, una volta superati gli impedimenti fisici collegati alla pandemia Covid-19, ci auguriamo che l’osservazione delle gemme che sono premessa e promessa di un’imminente felice esplosione vitale, ci aiuti ad aspettare serenamente e a preparare un futuro altrettanto vigoroso e felice per ciascuno di noi e per la nostra comunità locale”, Giovanni Palchetti, Presidente Gea.
Con questa iniziativa, dunque, GEA prosegue la sua attività di promozione della cultura del ‘verde’ attraverso le specie arboree del proprio Parco Scientifico e Biotecnologico situato a Pistoia, di fronte all’Ospedale San Jacopo: un patrimonio straordinario, con circa 25 ettari di cui la metà destinati a collezioni di piante ornamentali, e oltre 1.500 esemplari appartenenti a più di 400 diverse specie.